L'acquedotto
Teresiano (Immagini)
Vengono proposte di
seguito alcune immagini relative all'Acquedotto teresiano ed ai
lavori svolti dalla Sezione di Speleologia Urbana della
Società Adriatica di Speleologia all'interno di
questi interessanti cunicoli.
La Sezione opera,
già
dall'anno 1984, nello studio e documentazione delle cavità
artificiali presenti nella Venezia Giulia. In relazione alla grande
mole di dati storici ed esplorativi raccolti sulle opere realizzate per
l'approvvigionamento idrico di Trieste, è stato così
avviato il "Progetto
Theresia -
Indagine storico/documentativa sull'acquedotto voluto dall'imperatrice
Maria Teresa per la Trieste emporiale del XVIII secolo".
Questo
ciclo di studi, di carattere interdisciplinare, ha riguardato
principalmente i campi della ricerca archivistica e bibliografica,
della documentazione topografica e fotografica, della verifica
idrologica e geologica, nonché‚ della descrizione
architettonica e tecnico/morfologica delle opere idrauliche ipogee
legate all'acquedotto Teresiano (Wassergalerien)

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Durante le ricerche che
hanno coinvolto la zona alta del rione di San Giovanni,
è stato rintracciato un interessante cunicolo (denominato Galleria Marchesetti)
che si inoltra in salita sotto la valle del torrente omonimo. Anche
questa galleria di captazione è stata temporaneamente
collegata, in una precisa fase storica, all'acquedotto Teresiano. (Foto Guglia) |
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Nella vallata del torrente Farneto è stato
individuato un cunicolo lungo 48 m,
denominato Galleria dei
Francesi.
Quest'opera di drenaggio idrico è l'unica che si sviluppa
sotto il colle di Timignano e non sotto il colle del Farneto come
tutte le altre. (Foto
Gubertini) |
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Nei vari programmi della
SAS vi
è anche quello di rendere le gallerie dell'acquedotto
Teresiano
più accessibili ai ricercatori ed agli appasionati.
Nell'anno
2005 sono state installate delle scale metalliche fisse all'nterno del pozzo di accesso
alle gallerie Secker, per facilitare la discesa dei circa 8 m di
verticale che, fino a quel momento, venivano superati con
tecniche
di progressione speleologica. (Foto
Guglia) |

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Il complesso di cunicoli
che si sviluppa a quota 54 m slm è formato dalle gallerie Secker, Zoch e Tschebull.
A causa di recenti lavori eseguiti in zona, il livello dell'acqua
è notevolmente aumentato, obbligando ad avanzare nell'acqua
profonda più di un metro. (Foto
Guglia) |
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Per accedere oggi alle Gallerie Superiori è
necessario scendere lungo un pozzo
verticale
profondo circa 6 metri, realizzato alla fine del 1800 quando, a causa
di pericolosi dissesti strutturali, l'accesso diretto dal Capofonte fu
definitivamente occluso. (Foto
Guglia) |
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Le Gallerie Superiori
(n. CA 2 FVG-TS) sono scavate nel flysch,
senza alcun rivestimento. Sul pavimento si può osservare una
struttura in mattoni che racchiude tre canalette di trasporto
dell'acqua. (Foto
Guglia) |
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