Notizie, informazioni e novità
6 giugno 2010La domenica è stata dedicata all'effettuazione di intereressanti esperimenti alla grotta denominata Luftloch, con l'uso di appositi aspiratori. Applicando questa apparecchiatura all'entrata della cavità è stato possibile mettere in depressione i suoi vani interni e verificare la presenza di eventuali fessure soffianti legate ad ampi vani retrostanti ancora sconosciutii. Si è trattato di prove preliminari, ma ci sono già stati alcuni importanti risultati: confermata l'importanza della fessura finale a -220 m (quella che già si intendeva allargare) e la presenza di un'interessante zona alla profondità di 170/180 m dove particolari correnti d'aria fanno ipotizzare la presenza di prosecuzioni non ancora individuate. |
5 giugno 2010Sempre sul settimanale cittadino "Il Tuono" è stata pubblicata una segnalazione dal titolo "Danni al Capofonte dell'acquedotto Teresiano". Il comunicato stampa, a firma di WWF, Italia Nostra e dell'ass. Il Capofonte, descrive la delicata situazione in cui viene a trovarsi il Capofonte teresiano, evidenziando le tante promesse avute dalle autorità per il ripristino completo dell'opera sotterranea ma anche la totale mancanza, per il momento, di qualsiasi intervento concreto. Ovviamente la SAS non è estranea all'intera faccenda, avendo predisposto numerosi monitoraggi, studi e relazioni sull'argomento. Scarica il testo della lettera in formato PDF. |
5 giugno 2010COSA DICONO DI NOI Sul nuovo settimanale triestino "Il Tuono" è apparso un interessante articolo intitolato "Speleovivarium da scoprire" dedicato alla riaper- tura della nostra struttura museale/divulgativa. Si tratta di un'intervista alla direttrice Isabella Abbona che spiega le finalità del museo e gli ul- timi lavori effettuati. Nel frattempo si susseguono visite di persone interessate alla domenica (dalle 10.00 ale 12.00) e di gruppi organizzati su prenotazione. Scarica l'articolo in formato PDF. |
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3 maggio 2010In occasione della riapertura dello SPELEOVIVARIUM sono state messe on line anche le pagine del sito dedicate a questo argomento. Fino ad oggi era pubblicata solamente una semplice presentazione della nostra struttura museala ma, considerando i tanti sacrifici fatti per mantenere e potenziare l'offerta divulgativa, era doveroso allargare ed approfondire anche questo settore dell'attività sociale. Sono ora consultabili 7 pagi- ne specifiche e 40 nuove fotografie a colori. Ulteriori immagini relative agli animali saranno pubblicate quanto prima. |
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18 aprile 2010Dopo un lungo periodo durante il quale sono stati effettuati ingenti lavori di manutenzione straordinaria, è stato finalmente riaperto al pubblico lo SPELEOVIVARIUM, struttura museale della Società Adriati- ca di Speleologia. Sono stati rimodernati gli acquari, completamente rifatti alcuni impianti e riaggiornata la tabellonistica divulgativa interna. E' possibile vedere il mitico proteo ed alcuni nuovi pesci ciechi. Si tratta, questo, solamente di un piccolo assaggio delle novità espositive che si stanno predisponendo e che verranno completate entro l'anno. |
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8 aprile 2010E' finalmente funzionante la centralina metereologica della SAS. E' da vari anni che abbiamo la necessità di incrociare i dati fisici che raccoglia- mo all'interno dell'Abisso di Trebiciano con quelli esterni. Abbiamo così ritenuto utile ed opportuno dotarsi di una nostra centralina che racco- gliesse tutti i parametri necessari proprio nella zona di nostro interesse (in particolar modo la piovosità). Dopo i necessari lavori di installazione, la centralina è stata collegata agli impianti informatici della Stazione Spe- rimentale Ipogea ed ha iniziato subito a trasmettere i propri dati. Quanto prima questi saranno messi on line sul sito sociale. |
13 marzo 2010Ulteriori novità alla Luftloch. Dopo aver scavato sul fondo del pozzo di 22 m ed essere discesi per circa 4 m in frana, Marco e Piero sono giunti in una cavernetta che conduce ad un pozzo di ampie dimensioni. Sono stati così discesi sia questo salto di 32 m, sia il seguente di 10 m, fino a giungere alla profondità stimata di 216 m. Su fondo sono stati osservati un laghetto e la presenza di depositi di sabbia. E' già stata localizzata la fessura dove scavare per continuare nell'esplorazione. Vai alla pagina dove è pubblicato il rilievo aggiornato. |
22 febbraio 2010In data odierna, due soci della SAS (Federico e Paolo) sono stati invitati a partecipare ad un'incontro su Radio Fragola, che trasmette dalle frequenze FM di 104.5/104.8. La trasmissione è intitolata "Altrimenti ci arrangiamo" ed è condotta da Luca, Paolo e Chiara. La puntata in questione è stata interessante ed ha riguardato vari temi della locale speleologia in cavità artificiale, il tutto condito da musica e da alcuni commenti originali. I più curiosi possono ascoltare l'intera trasmissione scaricando il seguente file audio MP3. |
14 febbraio 2010Grandi novità alla Luftloch. Dopo aver scavato nella frana posta sul fondo del pozzo di 22 m, alla profondità totale di 170 m, i nostri scavatori sono riusciti ad entrare in una cavernetta che conduce all'imboccatura di un ulteriore pozzo, dalle ampie dimensioni, non ancora disceso per mancanza di materiali. Il grande fiume è sempre più vicino e dopo 10 anni continui di scavo i risultati cominciano a farsi sempre più importanti. Che sia la volta buona? Timavo, stiamo arrivando... Maggiori notizie sulla pagina dedicata alle esplorazioni. |
8 gennaio 2010In data odierna, sul quotidiano locale "IL PICCOLO", è stato pubblicato un lungo articolo riguardante le grotte inquinate, intitolato "Veleni nel Carso". E' importante che venga ampiamente divulgato il grave problema delle cavità usate come discarica, che possono considerarsi come "piccole bombe ecologiche" che continuano - silenziose ma inesorabili - ad inquinare la falda idrica profonda. Da evidenziare che nell'articolo viene citata anche la grotta n. VG 4362, che è stata già da tempo segnalata sul nostro sito attraverso un'apposita pagina. |
7 gennaio 2010Continuano le esplorazioni della SAS alla cavità denominata "Luftloch" Questa volta, l'attenzione si è rivolta ad alcune finestre che potevano condurre a potenziali prosecuzioni. Le risalite ed i pendoli in corda hanno visto la progressione in ambienti ricchi di fango ma che presentano anche numerose concrezioni calcitiche. Per avere maggiori informazioni sui rami laterali scoperti e sul progredire dei lavori, è possibile consultare la pagina appositamente dedicata alle ricerche avviate in questa interessantissima grotta. |
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