Organizzazione della Società
In queste pagine cercheremo di raccontarvi quello che stiamo facendo, le attività che abbiamo svolto negli scorsi anni e quelle che abbiamo programmato per l'anno in corso. Tratteremo, ovviamente, anche di quello che ci capita tra capo e collo e che stiamo cercando di realizzare senza, peraltro, inficiare la nostra programmazione. Spesso ci riusciamo, altrettanto spesso le difficoltà economiche ci costringono a deviare dal percorso tracciato. E dobbiamo perciò individuare - cammin facendo - qualche obiettivo che ci consenta di chiudere in attivo l'anno sociale. Le Sezioni della Società (Speleovivarium e Cavità Artificiali) anche se costituite numericamente da non molti elementi, non ci hanno mai deluso e - tutti assieme - riteniamo di svolgere una buona mole di lavoro, sempre di una certa qualità.
La nostra Società ha avuto, per molti anni, la stessa organizzazione interna che è possibile trovare nella grande maggioranza degli altri gruppi speleologici. Un numero sufficiente di soci ha permesso di effettuare una discreta attività esplorativa sia in ambito locale che nel vicino Friuli ed ogni anno veniva organizzato un corso di 1° livello, in collaborazione con la Scuola di Speleologia della Società Speleologica Italiana.
Un periodo di difficoltà ed incertezza, che si può far risalire agli anni 1991-92, ha messo però in discussione tutto questo modo di gestire il gruppo. L'interrogativo era: continuare a presentarsi nel modo consueto come singolo gruppo fra altri di eguali ambizioni e finalità, oppure ritagliarsi una nuova ed inedita parte fra le tante associazioni locali? Era giunto il momento delle decisioni importanti, che avrebbero portato alla nascita di una nuova Adriatica. Furono così gettate le basi di un programma che può essere così riassunto: una gestione della Società che eviti di disperdere le energie in troppo iniziative, spesso con scarsi risultati, per concentrarsi su obiettivi precisi e ben circostanziati.
La società si è quindi rivolta a
quattro
specifici settori d'intervento:
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La SAS ha assunto quindi, dal 1992, una connotazione diversa ed originale, con un'attività rivolta principalmente al perseguimento di progetti specifici e finalizzati. Sfogliando le vecchie relazioni, risulta curioso osservare come le posizioni sopra esposte coincidono quasi esattamente con le dichiarazioni programmatiche avanzate al momento della fondazione della Sezione Geo-speleologica della Società Adriatica di Scienze, nel 1950. La "distinzione chiara fra la vera speleologia e lo sport o turismo sotterraneo" è stato senza dubbio l'elemento che ci ha contraddistinti nel tempo e sul quale abbiamo fatto riferimento nei momenti del cambiamento e durante i tanti anni di attività.
Da segnalare che, nel
periodo 1975-1992 ha operato
all'iinterno della SAS anche una Sezione
Speleosubacquea
che ha
effettuato
una ricca attività esplorativa.
Numerose sono state le indagini eseguite, con immersioni all'Antro di Bagnoli (n. 105 VG), all'Abisso di Trebiciano (n. 17 VG), al Pozzo dei Colombi (n. 215 VG) ed alle Risorgive del Timavo (n. 3919 VG).
| ATTENZIONE
A metà del mese di novembre 2008, la squadra di scavo che lavora oramai da anni all'interno delle strette fessure della Luftloch è riuscita a trovare un passaggio nella frana e raggiungere un ampio pozzo di 55 m, che conduce alla profondità massima di 105 m. ____________ A metà del mese di novembre 2009, esattamente un anno dopo le precedenti scoperte, è stata forzata una fessura a - 90 m ed è stata raggiunta una notevole diramazione formata da ampi pozzi verticali. Attualmente si stanno verificando le possibili prosecuzioni alla profondità massima raggiunta di 235 m. Vai alla pagina dedicata a queste esplorazioni !!! |
