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Progetti

Attualmente, presso la Stazione Sperimentale Ipogea dell'Abisso di Trebiciano, stiamo avviando alcune iniziative i cui progetti possono essere consultati di seguito, in formato PDF.

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Molti altri progetti sono in corso di realizzazione, ma non abbiamo lo spazio per pubblicizzarli tutti:


INDAGINE SULLA PRESENZA DEL DIOSSIDO
DI CARBONIO IN ALCUNE CAVITÀ NATURALI
DEL CARSO CLASSICO


Tutti conoscono l'importanza del diossido di Carbonio (CO2) nella modellazione del paesaggio carsico e nella creazione delle cavità naturali nelle quali confluisce l'acqua meteorica, risorsa essenziale che consente la vita. In grotte profonde dotate di un solo ingresso, nelle quali non permane un rilevante ricambio delle masse d'aria, si verifica spesso uno standard di concentrazione del CO2 pari o superiore all'1%.
Il fine del presente lavoro è quello di porre le basi per una ricerca qualitativo-quantitativa del CO2 nelle cavità naturali del Carso Classico.

Si tratta di un'importante ricerca avviata dalla Società che, per il momento, ha riguardato solamente alcune grotte del Carso.
L'arteficie di questa indagine è stato Sergio Dambrosi, che ha scelto questo argomento per la sua tesi di laurea in geologia.
L'indagine è stata condotta rilevando la concentrazione contemporanea di O2 e CO2 nella fase gassosa, verificando poi la congruenza tra O2 misurato e quello atteso, sottraendo la percentuale di CO2 accertato.

Scarica una copia della Tesi.


Progetto C.I.A.T.

Con questo progetto si cerca di sensibilizzare la popolazione e le
Amministrazioni pubbliche sull'unicità del sito naturalistico che ci si propone di conservare e valorizzare.
Si tratta - in sintesi - di utilizzare il fenomeno carsico più importante della zona (l'Abisso di Trebiciano) diffondendone tutte le sue peculiarità storiche, antropologiche, naturalistiche, geomorfologiche, idrologiche in modo da farlo fungere da elemento catalizzatore per stimolare una corretta interpretazione tutto il territorio circostante. Spiegare il carsismo superficiale e profondo del sito attraverso le grotte.


Progetto S.I.S.M.A.

Il documento illustra quali sono gli obiettivi della ricerca in atto.
Quasi tutte le misurazioni effettuate in grotta vengono rilevate da datalogger che ne consentono la lettura solo nei periodi successivi all'avvenimento del fenomeno monitorato. Talvolta è sufficiente un piccolo problema (alimentazione, infiltrazioni d'umidità, malfunzionamento delle sonde) per invalidare letture che si sono protratte per alcuni mesi. Noi cerchiamo di realizzare un sistema di acquisizione di parametri fisici che, abbinato ad una linea di trasmissione ad alta tecnologia, consenta l'indagine in tempo reale e l'intervento dell'operatore in caso di guasto.


Interramento linea trasmissione dati

Gli obiettivi si raggiungono step by step, superando le difficoltà che si incontrano lungo il cammino. Questo è uno dei tanti intralci con cui ci stiamo confrontando.
Le scariche elettriche atmosferiche hanno spesso danneggiato i nostri sensori e tutte le apparecchiature della linea. Abbiamo inutilmente installato scaricatori di tutti i tipi, resistenze di corto circuito, fusibili, limitatori istantanei di tensione. Alla fine siamo riusciti ad ottenere una bobina di fibra ottica da Telecom Italia Spa. Il cavo deve però essere interrato perché - in caso d'incendio boschivo - verrebbe distrutto. I primi preventivi parlano di 40.000 Euro per i lavori, 10.000 Euro di cauzioni. Ma vedrete che ce la faremo ugualmente!


Recupero del sito adibito a discarica

La presentazione narra di come un'Amministrazione abbia scelto - quale sito per una discarica di rifiuti solidi urbani - un'area carsica situata sul corso di un fiume sotterraneo che alimentava l'acquedotto cittadino.
Il danno ambientale è ormai irreparabile ed una bonifica dell'ex-discarica sarebbe semplicemente irrealizzabile. A meno che non si voglia inutilmente buttar via una montagna di soldi. E poi, oggi, l'acquedotto cittadino viene alimentato da fonti diverse. Ciò nonostante dobbiamo cercare almeno di "mascherare" e delimitare la zona oggetto dello scempio. In caso diverso rischieremmo di compromettere una porzione di territorio ben maggiore di quella interessata all'origine dall'ex-discarica.
Vai alla pagina dedicata al progetto M.P.S. - indagine avviata sull’effettiva estensione dell’ex-discarica RSU di Trebiciano e sulla valutazione dell’impatto ambientale innescato dalle acque di percolazione che l’attraversano.