Sperimentazioni (4° parte)
Progetti, difficoltà e considerazioni sulle attività che abbiamo avviato nella struttura della Stazione Sperimentale Ipogea dell'Abisso di Trebiciano:
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I suggerimenti Le cassette di derivazione. Meglio se sono leggere, robuste e di buona marca. Noi abbiamo utilizzato il mod. Londra della LUME. Se la cassetta non è a bolla ed a piombo, si chiude male e vi entra l'acqua. D'altra parte in grotta non esistono superfici piane su cui avvitare un qualsiasi oggetto. Prima di iniziare a forare la parete "ad occhio", è meglio posizionare sulla roccia una dima (plexiglas) del fondo della cassetta ed individuare la posizione in cui sarà possibile ottenere approssimativamente un piano. Poi fissiamo il primo tassello ed il secondo. Noi utilizziamo dei profilati ad "U" d'alluminio (50x35) che vengono ancorati alla parete con barre filettate inox da 8 mm (tassello in ottone da 10 mm). L'aletta posteriore del profilato superiore viene forata e fissata con dado e controdado, prevedendo già dove andrà a cadere quello inferiore. Seghiamo quindi la barra in eccesso. Con la dima di prima passiamo a fissare il profilato inferiore. Quasi mai riusciremo a mettere esattamente a bolla i due profilati, ma dobbiamo assolutamente riuscire a fissarli sullo stesso piano (filo a piombo abbinato a dado e controdado per le regolazioni). Fatto questo, basta appoggiare sulle alette anteriori dei due profilati la sagoma, regolarla con la bolla per una livellazione perfetta, segnare i fori di fissaggio della cassetta, forarle ed il gioco è fatto. Poi s'infilano il bullone (8x25 inox), la mano e la chiave tra le due alette del profilato e si stringe. Qualche volta non ci siamo ricordati di lasciare il posto per girare la chiave! I sali antiumido.
I contenitori che vengono commercializzati con i sali sono troppo ingombranti per la nostra utilizzazione all'interno della cassette. Abbiamo perciò acquistato delle vaschette di ridotte dimensioni (15x4x9 cm) e della reticella fine in inox. Abbiamo tagliato la reticella in modo da incastrarla all'imboccatura della vaschetta e, sopra, abbiamo versato un pugno di sali. L'acqua assorbita dai sali cola sul fondo della vaschetta ed il tutto funziona ad un costo contenuto. Anche nel caso di pressurizzazione esterna, è consigliabile mantenere comunque i sali all'interno delle cassette. In caso di guasto all'alimentazione pneumatica i sali potrebbero infatti continuare a svolgere la loro funzione in attesa del ripristino. La pressurizzazione delle cassette. Noi stiamo cercando di pressurizzare le cassette per impedire che l'umidità possa penetrarvi per condensazione o per insufficiente tenuta delle guarnizioni. Riteniamo bastante una bassissima pressione (pochi centimetri di colonna d'acqua) per ottenere il risultato. Anche se le guarnizioni non dovessero tenere, il minimo flusso d'aria fornito dal compressore dovrebbe essere sufficiente a mantenere asciutto il contenitore. Abbiamo perciò realizzato una centralina dotata di un paio di rubinetti (uno per la linea a monte, l'altro per quella a valle), un riduttore di pressione per regolare il flusso necessario ed un manometro per controllare la linea. Dall'uscita del riduttore parte un tubicino che va ad un trivio (all'esterno della cassetta, in alto a sinistra). Dal trivio, un'uscita va alla cassetta da deumidificare mentre l'altra va alla successiva cassetta, ecc.. Naturalmente, più saranno le cassette, maggiore dovrà essere il flusso d'aria in uscita dal riduttore. I cavi. Nella tratta analogica, anche una leggera perdita nell'isolamento dei conduttori causa gravi problemi. Per le consuete difficoltà economiche non abbiamo avuto la possibilità di acquistare cavi omologati alla tenuta del vapor acqueo (umidità). Ci siamo perciò dovuti arrangiare: abbiamo acquistato una bobina di cavo commerciale Cat. 5 (250 m, isolato con teflon), ad una testa abbiamo applicato una pompa a vuoto ed all'altra un serbatoio pressurizzato (1 Bar) contenente olio ai siliconi (quello delle vecchie fotocopiatrici, cancerogeno ma idrorepellente ed a bassa tensione superficiale). In due mesi siamo riusciti a tamponare il cavo completamente (la pompa a vuoto si è rivelata un optional). Oggi siamo in fase di collaudo del cavo e speriamo che l'acqua non riesca ad entrare dove il vuoto è stato riempito dall'olio. |
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Roadworks "Roadworks"
stava
per lavori in corso, non per lavori stradali! Ma alla fine ci siamo
trovati realmente impegolati nei lavori su strada o, meglio, su
sentiero. Questi sono i lavori che seguiranno:
Man mano vi daremo conto dello stato dei lavori. Speriamo di depennarne presto alcuni perché l'elenco freme attendendo l'inserimento di nuove voci. |
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Credits Nell'esecuzione dei lavori lavori avviati dalla S.A.S., numerosi sono stati i contributi da parte di partener tecnici e collaboratori. Stiamo predisponendo un elenco completo di tali soggetti che, senza dimenticare nessuno, verrà pubblicato qui di seguito. |




Esempio di
Contenitore con
Sistema di
Scarico del pietrisco per il